Sunday, June 15, 2014

L'ex assessora alla cultura - il Consorzio Venezia Nuova - la "cabina di regia"

Il sito di "Italia Nostra" nell'articolo "Consorzio Venezia Nuova, ecco alcune dazioni legittime" riporta un'interessante lista delle istituzioni destinatarie di contributi (i cento milioni di euro citati da Baita). Tra queste la Fondazione Querini Stampalia, Fondazione Bevilacqua La Masa, Ateneo Veneto, Amici dei Musei, Amici della Fenice ed, aggiungo io, IUAV - Facoltà di Design e Arti (VV² Vivere Venezia 2 Recycling the Future), La Biennale, inoltre il CNV è tra i soci della Venice Foundation. 
Per quanto riguarda l'Istituto veneto di Scienze ed Arti, ho trovato online l'articolo "Gli esperti dei Cnv ai Lincei per paralare di difesa delle acque", dal quale si evince che tra i relatori vi era "L’ingegnere dell’Istituto veneto di Scienze ed Arti".
Curioso notare come, nel tempo, in numerose di queste realtà (vedi collaborazione Fenice - Bevilacqua) compaia a vario titolo il nome di Angela Vettese (compreso il cda della Venice Foundatione pochi sanno che Vettese faceva parte anche della commissione selezionatrice delle associazioni che possono accedere al SALE). 
Ma essa fino a poco fa reclamava, da assessora alla cultura e turismo, ancor più margine di influenza diretta, lamentando l'assenza di una "cabina di regia" comunale.
La Nuova Venezia: 
"Ma l’assessore - chiesta di una cabina di regìa comunale sul controllo delle attività della Fondazione - ha definito questo «un punto dolente». «Vedo istituzioni come la Fondazione Musei Civici, la Biennale, Vela, lo stesso Goldoni, allontanarsi come zattere dal Comune», ha detto, «perché non ho nessun potere di intervento su di esse e non siedo in alcuno di quei consigli di amministrazione. È pertanto un problema politico, della città, se vuole riappropriarsi di una funzione di indirizzo sulle istituzioni pubbliche veneziane che si occupano di cultura".
Voi capite bene gli effetti che avrebbe comportato l'avverarsi di tale ipotesi in una situazione spaventosa come quella veneziana. Senz'altro sarebbe riuscita a mettere la mani persino sulla Biennale.

L'inchiesta Mose sta chiarendo numerosi rebus irrisolti della Venezia attuale.
In pratica una città dove esiste una casta assolutamente trasversale abilissima a non far uscire  dal loro recinto dorato nemmeno un euro di risorse, compresi quei cento milioni di euro...